Il preservativo molecolare: una nuova frontiera della contraccezione?

Nel corso della storia sono stati utilizzati molti metodi diversi per evitare il concepimento.

Attualmente, i metodi anticoncezionali più diffusi sono il preservativo e la pillola. Mentre il principale dispositivo “a barriera” è stato recentemente prodotto anche nella versione femminile, per quanto riguarda il metodo chimico per eccellenza, la pillola anticoncezionale, non è ancora stata immessa sul mercato un’alternativa “al maschile”. Tutto potrebbe cambiare, però, grazie allo studio condotto dalle ricercatrici Polina V.Lishko, Nadia Mannowetz e Melissa R.Miller dell’Università della California a Berkeley e pubblicato sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America).

Il team di studiose ha scoperto un modo per impedire la fecondazione della cellula uovo depotenziando la spinta propulsiva che gli spermatozoi acquisiscono nel momento in cui si avvicinano all’ovulo e che permette loro di penetrarne la barriera. Tale spinta è causata da una massiccia scarica di ioni di calcio nella coda dello spermatozoo, scarica che si attiva solo nel momento in cui esso si avvicina alla meta ed entra in contatto con il progesterone.

Secondo quanto emerso dallo studio, che sarà completato con una prima sperimentazione sui primati (di cui si attendono i risultati alla fine di quest’anno) prima di passare a quella sugli esseri umani, due sostanze naturali, il lupeolo (presente in alcune piante, frutta e verdura, come l’aloe, il mango, le olive, la radice di tarassaco) e la pristimerina (contenuta nel Tripterygium wilfordii, pianta utilizzata dalla medicina tradizionale orientale e conosciuta anche come “Thunder God Vine”), avrebbero effetto inibitorio sull’afflusso di calcio necessario agli spermatozoi per lo “scatto finale”.

Polina V.Lishko ha sottolineato come queste sostanze siano efficaci a concentrazioni dieci volte inferiori rispetto al principio attivo contenuto nella pillola del giorno dopo, e possano essere un’alternativa più naturale rispetto ai metodi contraccettivi ormonali. Lo scopo finale dello studio, secondo quanto affermato dalla ricercatrice, è quello di riuscire a creare un metodo contraccettivo universale, utilizzabile dagli uomini e dalle donne, sotto forma di cerotto da applicare sulla pelle o anello vaginale: “That would bring some much-needed gender equity to the pregnancy prevention pantheon”.

L’unico ostacolo alla realizzazione di questo progetto rivoluzionario potrebbero essere di tipo economico: i costi di produzione per l’estrazione di lupelo e pristimerina nella concentrazione necessaria sarebbero, al momento, troppo elevati.


Fonti:

“Regulation of the sperm calcium channel CatSper by endogenous steroids and plant triterpenoids” –  Nadja Mannowetza, Melissa R. Millera, and Polina V. Lishkoa; Edited by David E. Clapham, Howard Hughes Medical Institute, Boston Children’s Hospital, Boston, MA.

“Scientists Found Sperm’s Power Switch—And a Way to Turn It Off”, Megan Molteni, Wired.


 

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